Quanti?

Noi non trattiamo di religione ma di spiritualità, non di politica ma di etica e di morale. Lo facciamo nel solco di una Tradizione plurimillenaria che con una catena disciplica ininterrotta è giunta fino a noi. Essa è utile anche se vista solo come metodo di vita anche se è molto di più.
Avendo precisato quanto sopra esaminiamo da osservatori neutrali le dinamiche in atto nella arena politica del nostro amato Paese. Per constatare o ribadire che nell’Età dell’Immagine, la nostra, il confronto competizione fra partiti carismatici e partiti idealisti mostra esiti inevitabilmente a favore dei primi. Perché i secondi ricevono adesioni soprattutto, ma direi solo, dai fedeli e simpatizzanti. I primi invece, liberi da ideali e modellati sul modello del consumismo attirano una grande maggioranza Ecco che rimbombano frasi che negli anni 20 affascinavano il popolo deluso che alenava al riscatto. Ora il popolo frustrato dei consumi anela al successo e nel frattempo si droga di immagini.
Non ponendo questioni di principio se non molto generali sulle quali l’impegno del singolo non è determinante. Dice: “ce l’hai con Brlusconi?”. No, anzi chi scrive riconosce al Premier italiano in carica il fiuto di aver visto molti anni fa dove andava a parare la massa italica.
Tutto questo mi serve per arrivare ad una conclusione. Cheè la seguente. Se nel concupire le coscienze il partito idealista è per definizione perdente, che dire di un movimento che si dedichi a proporre una religione laica basata su valori eterni dove non l’immagine ma la sottanza spirituale e l’impegno devoto continuo sono gli ingredienti costitutivi? Questo ragionamento che potrà apparire forzato (ma questo che vuole?) alla casalinga di Voghera e ai trinariciuti di buona memoria ci porta comunque a riflettere su quale sia oggi la qualità della vita del cittadino medio. Se poi su questo quadro sociale a scarsa dotazione ideale si inserisce la conflittualità che caratterizza i rapporti di lavoro fra colleghi e la conseguente ricerca di evasione nell’intrattenimento di massa farcito di messaggi tera tera c’è da concludere che non si danno spazzi alcuni per una crescita consapevole dell’individuo . Egli soffre di malattie fisiche e psichiche in altalena fra loro aggravate dagli effetti collaterali delle medicine allopatiche da ingerire. I pochi che ”cercano” riescono invece a centrarsi sul loro vero Sé e sulla natura vera del loro rapporto con l’Universo. E allora adottano l’amare come modalità costante di base e sono chiamati liberi. Quanti?

(Giovanni David Canepa)

Diritti Riservati

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