Ferro in Oro…

Il senso di possesso non si estirpa, si trasforma. Ricordiamoci l’alchimia: vogliamo trasformare il ferro in oro.  Così il desiderio di possesso si può trasformare in Amore. E quando l’Amore prende piede il desiderio di possesso piano piano si dissolve.
Per far questo è necessario fare un po’ di pulizia mentale e allenarsi al distacco. Dividiamo il problema della possessività in due parti, a seconda dell’oggeto del nostro attaccamento.

  • Se sono oggetti quelli che ci assediano il campo psichico, possiamo meditare sul fatto che essi, in realtà, non sono indispensabili. Per vivere abbiamo bigogno di molto meno e che la felicità non dipende dall’esterno.
    Ci siamo riempiti di una quantità innumerevole di “necessità non necessarie”. Non stupiamoci che esistano persone che vengono pagate per creare necessità nella massa – o in gruppi di mercato – tutto ciò serve per generare innaturali dinamiche di dipendenza da un prodotto. Prima viene creata la necessità, poi il prodotto viene venduto. Noi, con lo Yoga, cerchiamo di fare il contrario, di percorrere il processo inverso: neutralizziamo quella necessità di avere, di avere e di avere. Perchè essa è forzatamente indotta, e la sua intrinseca innaturalità non ci porterà mai a soddisfarci profondamente, ma a distrarci da obiettivi più alti.  Se compiamo bene quest’atto di ecologia interiore,  ci renderemo conto di come quelle necessità fossero effettivamente “non necessarie”.
    Proviamo a meditare sull’atto di donare l’oggetto del nostro attaccamento ad un altra persona e di vederla sorridere sorpresa. Confrontiamo attivavamente la felicità che proviamo nel dare con quella che avremo nel tenere. Non è la seconda più pulita, salubre e luminosa?
  • Se è una persona che desideriamo ardentemente, dobbiamo accorgerci che nessuno ci appartiene e mai potrà appartenerci. Ogni incontro che facciamo nella scuola dell’Amore ci dovrebbe servire come allenamento per scambiare amore. Ovvero imparare a dare e ricevere nel modo più pulito, libero dai pregiudizi e dall’attaccemento morboso e psico-dipendente. Dovremo essere grati di questa possibilità e non generare morboso attaccamento.
    Se pensiamo alla persona come un corpo o come un insieme di pensieri contenuti all’interno di un corpo, non stiamo pensando alla persona così com’è realmente, ma alle sue caratteristiche passeggere e superficiali. O peggio stiamo interagendo con le nostre proiezioni psichiche su di essa.
    Se vogliamo amare profondamente qualcuno dovremo permettergli di fare le sue esperienze, di crescere, anche se questo lo allontanasse da noi.
    Dobbiamo sempre pensare quale sia il bene dell’individuo. Amore significa desiderare il bene altrui al di là del nostro interesse, altrimenti saremo di parte.  Amare non significa sfruttare l’altro, ne essere sfruttati. Perciò dovremo scovare a fondo, nel nostro cuore, la nostra motivazione relazionale e monitorare attentamente se ci sono secondi fini, in modo da poter correggere il nostro modo d’agire.
    L’amore è desiderare il bene dell’altro INCONDIZIONATAMENTE. L’Amore non è un mercanteggiare d’interessi, un contratto  con scadenza, un patto di validità fintantoche è presente un reciproco scambio di piaceri, siano essi fisici o mentali.  Per metterci nella prospettiva dell’Amore dovemo desiderare il bene dell’altro anche se andasse controcorrente al nostro ego. Solo ed esclusivamente il bene dell’altro. Questo è Amore.
    Dovremo però ben specificare cos’è il bene altrui che dovremo ardentemente desiderare. Un bene che dovremo sia salvaguardare dal nostro egoismo sia valorizzare con una atto di comprensione e apprezzamento. Capiamo che non è un bene legato alla pancia, alle gambe, agli occhi o alla mente. Abbiamo inteso che stiamo parlando in un ottica di evoluzione spirituale. Se vogliamo portare amore dobbiamo portare luce, e la luce viene dal cuore. Più il cuore è pulito, purificato e fresco di virtù, e  più esso illumina.

Il lavoro inizia da noi, ricordiamolo sempre. Urge cambiare il nostro cuore, renderlo limpido e fresco come l’acqua. L’alchimia del ferro in oro.

(Gopinath das)

Diritti Riservati

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2 pensieri su “Ferro in Oro…

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